Ma partiamo dall’inizio. Un giretto di tre giorni ma pieno di cose stupende da vedere e di bontà da assaggiare.
Prima tappa: Padula con la sua Certosa di San Lorenzo, patrimonio dell’umanità Unesco https://www.padula.eu/sistema-museo/la-certosa-di-san-lorenzo/
Nel refettorio con le maioliche policrome a scacchiera si trova il dipinto che raffigura le nozze di Cana.
Nella cucina si racconta sia stata preparata una frittata con 1000 uova per Carlo V.
Una particolarità di questa Certosa è la scala elicoidale in marmo bianco.
Il chiostro di 12.000 metri quadri con due ordini di portici e 84 archi è uno dei più grandi del mondo.
Lasciamo questo gioiello artistico finalmente riscoperto e valorizzato ed andiamo in cerca di qualcosa da mangiare vista l’ora.
Ci fermiamo a qualche km dalla Certosa all’Agriturismo Aia Antica dove gustiamo il menù con prodotti dell’azienda, un ottimo antipasto di salumi e formaggi, i fegatini di coniglio al sugo, gli strozzapreti al ragù ed i cavati ai peperoni cruschi.
https://www.agriturismoaiantica.com
Con gli occhi e la pancia piena ci rimettiamo in viaggio verso la nostra meta: Salerno, scelta da noi perché incuriositi dall’evento Luci d’Artista, le luminarie che dal 2006 abbelliscono vie, piazze, giardini ed ogni angolo della città e così iniziamo la nostra visita tra luci e colori.
Il secondo giorno saliamo al castello di Arechi http://www.ilcastellodiarechi.it/location.xhtml
Ricostruito sulle rovine di un preesistente maniero goto-bizantino sul monte Bonadies da Arechi, principe longobardo, quando trasferì la capitale del ducato da Benevento, oggi ospita il museo medioevale ed un ristorante con sale per eventi e congressi. La vista sul Golfo è mozzafiato!
Ritorniamo in centro alla scoperta dei suoi monumenti. Il più pregevole è senza dubbio il Duomo. Ma prima di entrarvi merita una visita nell’adiacente sala San Lazzaro il presepe di Mario Carotenuto
http://www.salernoincoming.it/musei-e-attazioni-a-salerno-e-provincia/presepe-di-carotenuto-salerno/
Iniziato nel 1982, a soli due anni dal terremoto che aveva danneggiato il centro storico, questo presepe, unico nel suo genere, rappresenta le scene del presepe napoletano ed è composto da sagome di legno dipinte a mano raffiguranti non soltanto i personaggi della natività ma anche personaggi della vita reale cittadina tra cui lo stesso autore e l’allora sindaco ed oggi Governatore della Campania De Luca.
Entriamo nel Duomo, o Cattedrale di San Matteo, dal cortile col colonnato e la torre campanaria del 1200.
L’interno è semplice, a tre navate, col pulpito e l’abside ornata di mosaici della scuola ravennate.
La cripta che custodisce le spoglie mortali di San Matteo è uno spettacolo barocco che lascia senza respiro.
A fine serata visitiamo il Giardino della Minerva o orto botanico della scuola medica salernitana, istituito nel 1300 vi erano coltivate alcune delle piante da cui si ricavavano i princìpi attivi impiegati a scopo terapeutico.
http://www.giardinodellaminerva.it
Il cenone alternativo lo facciamo assaggiando il coppo di pesce fritto, la pizza Margherita napoletana e l’immancabile babà.
Fiorella Mannoia ed i bombardamenti senza limiti in ogni angolo della città ci portano nel 2018.
Ultimo giorno, prima di rientrare facciamo tappa ad Amalfi.
Visitiamo il Duomo di stile romanico arabo-normanno in cima ad una suggestiva scalinata. Il mosaico, ricco di forme e luminosi colori, che ne ricopre la facciata rappresenta Cristo in trono in mezzo agli Evangelisti. All’interno la navata centrale ed i suoi cassettoni lignei.
La cripta del 1600 custodisce il corpo di Sant’Andrea, protettore di Amalfi.
Dopo un bel piatto di gnocchi alla sorrentina facciamo un salto alla storica pasticceria Andrea Pansa https://www.pasticceriapansa.it/page.asp?p=location, un tempio del gusto che dal 1830 sforna babà e sfogliatelle.
Sulla strada di ritorno concludiamo la giornata gastronomica con una tappa a Minori perché Maria Luisa non poteva non andare dal mitico pasticciere Sal de Riso https://www.salderiso.it
Prima di avviarci verso casa, ci deliziamo con sfogliatella e babàmisù.
Con l'augurio di poter tornare presto a festeggiare Capodanno fuori casa vi aspettiamo al prossimo racconto.
Vincenzo e Maria Luisa
Dicembre 2018-Gennaio 2019





































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