Finalmente in questa estate 2022 ricominciano
i grandi eventi e le feste religiose
e riprendono le nostre scorribande
e la pubblicazioni dei nostri viaggi.
Vi portiamo a Randazzo, una cittadina medievale sulle pendici dell'Etna,
in provincia di Catania, che sorge al centro di tre parchi naturalistici,
Etna, Nebrodi e Alcantara.
Il 15 agosto per festeggiare
la Madonna Assunta
viene portata in processione la "Vara",
un carro trionfale alto 20 metri
e animato da 25 bambini.
Su diversi piani sovrapposti che ruotano attorno all'asse centrale
vengono raffigurati i misteri mariani
della morte, assunzione e incoronazione.
I bambini che vengono fissati
alle varie altezze
raffigurano la Madonna, la Trinità,
gli Apostoli, gli Angeli e i Santi.
La preparazione prevede
un rigoroso digiuno,
oltre ad una buona dose di coraggio,
per un evento che inizia già alle 15
con la salita e fissaggio
alle singole postazioni della Vara
tramite gru meccanica
che richiede oltre un'ora,
quindi la processione fino alle 20 circa.
La Vara viene trainata lungo il corso principale del paese
tramite grosse funi
mentre dai balconi delle case adulti e bambini lanciano
ai figuranti caramelle e merendine.
I bambini lungo il percorso lanciano
le fettucce con la scritta
Viva Maria Assunta e
cantano un antico inno tradizionale.
La nostra visita a Randazzo inizia la mattina
con accesso dalla Porta Aragonese.
La città è divisa in tre rioni,
greco latino e lombardo.
La prima tappa è
l'Antica Pasticceria Musumeci
per assaggiare una delle migliori granite mai mangiate
alla mandorla tostata e al pistacchio,
e una vera delizia per il palato quella
alla mora di rovo e lampone rosso
in acqua d'arancia.
Mentre facevamo la nostra colazione
sulla piazza dalla Basilica dell'Assunta
sono usciti i bambini figuranti della Vara
che hanno intonato l'inno a Maria
e sono andati in processione
per le via del centro.
Visitiamo la maestosa Basilica
che sorge nel quartiere latino
costruita con blocchi di pietra lavica
e arenaria nel luogo
dove la tradizione vuole
sia stato ritrovato da un pastore
dentro una grotta
l'affresco della Madonna
con una fiammella accesa.
La torre campanaria in stile neo gotico
e l'interno con le colonne monolitiche in pietra lavica
rappresentano la maestosità di questo santuario mariano.
Avviandoci lungo il corso Umberto arriviamo in piazza del Municipio,
un ex convento dei Frati Minori conventuali
con all'interno il chiostro non visitabile.
Di fronte al Palazzo Comunale ci addentriamo per la famosa via degli Archi,
così detta per i quattro archi a sesto acuto e la finestra bifora.
Arriviamo al quartiere greco
in Piazza San Nicolò.
Qui sorge la Chiesa dedicata a
San Nicola di Bari,
in stile tardo rinascimentale
con la torre campanaria incompleta
e la statua di San Nicola del Gagini.
Sulla piazza si trova anche la
Statua del gigante Piracmone
soprannominato Randazzo Viecchiu,
che raffigura i simboli dei tre quartieri
il leone Greco, il serpente Lombardo e l'aquila Latina.
Ritorniamo sul corso principale
fino ad arrivare alla terza chiesa,
quella del quartiere lombardo,
edificata durante la dominazione normanna
e dedicata a San Martino.
All'interno notiamo la
Madonna delle Grazie del Gagini.
Il campanile in stile normanno svevo
viene da molti definito
il campanile più bello di Sicilia.
Tra i palazzi del centro storico notiamo Palazzo Clarentano.
Il Castello Svevo è sede del museo archeologico.
Passando per le viuzze
dalle porte e finestre aperte per la calura
si intravedono tavolate apparecchiate
e odori genuini si spargono nell'aria,
decidiamo che è il momento
di fare uno spuntino.
Ci fermiamo alla bottega del
Buongustaio dell'Etna,
una fornitissima enoteca e gastronomia
dove mangiamo dei panini spettacolari
con mortadella e salame siciliani
di suino nero dei Nebrodi.
Il pomeriggio fino a sera trascorre
con la processione della Vara,
preceduta dal corteo storico
e dagli sbandieratori.
Da Randazzo è tutto alla prossima... continuate a seguirci!
Agosto 2022
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