domenica 17 gennaio 2021

Metti una domenica pomeriggio a casa di Giacomo...Leopardi

Oggi vi porterò a scoprire i luoghi in cui visse Giacomo Leopardi.


Arrivare a Recanati una domenica dello scorso mese di settembre è stata un’avventura perché tutte le strade erano bloccate per il passaggio della gara ciclistica Tirreno-Adriatico.


Entrato da Porta Marina, una delle sei porte di accesso, e passeggiando per le “vie del borgo” è facile rimembrare i versi che tutti almeno una volta abbiamo letto a scuola, anche perché li troviamo dappertutto durante l’itinerario.


Ho iniziato la mia visita dalla Casa Leopardi, il palazzo che domina la Piazza del Sabato del Villaggio ancora oggi abitato dagli eredi. Il percorso di visita attraversa la biblioteca con migliaia di volumi fra le cui “sudate carte” il giovane Giacomo si formò e il museo con i cimeli di famiglia. Dal 2020 è disponibile il percorso “ove abitai fanciullo” con l’accesso ai saloni di rappresentanza del palazzo, alla galleria con le sue collezioni d’arte, al giardino che ispirò gli immortali versi de “Le Ricordanze” e agli appartamenti di Leopardi.

Dalla finestra della sua cameretta Giacomo osservava l’amata luna e le vaghe stelle dell’Orsa e prese ispirazione continua per i suoi componimenti. 

Dentro il palazzo sono state girate le scene del film "Il giovane favoloso". La famiglia si riserva infatti tutti i diritti d’immagine pertanto non si possono fare riprese ma sul sito ufficiale è possibile prenotare la visita in streaming https://www.giacomoleopardi.it/?page_id=8043



Sulla piazza si trova la biglietteria con interessanti gadget e la casa di Teresa Fattorini “Silvia”.

Poco più avanti l’orto de “L’Infinito” adottato e restaurato dal FAI, sul link trovate anche la webcam con la vista che si gode dal monte Tabor sulla  valle verso i monti sibillini https://www.fondoambiente.it/luoghi/orto-sul-colle-dell-infinito

Sul muro di cinta la lapide in marmo con incisi i versi di apertura della celebre poesia: “Sempre caro mi fu quest’ermo colle“.


Tornando verso il centro sul corso principale si passa per la Torre del Passero Solitario, la torre campanaria della chiesa di Sant’Agostino accessibile dal chiostro.


Sulla piazza principale la statua di Giacomo Leopardi raffigurato in atteggiamento pensoso sotto la Torre del Borgo e dinanzi il maestoso Palazzo Comunale.



Oltre ai luoghi leopardiani vi consiglio la visita al duomo di San Flaviano, con il soffitto a cassettoni del 1620.


Recanati ha dato i natali anche al tenore Beniamino Gigli cui è dedicato un museo.


E così, finita la visita “in sul calar del sole”, mentre “la donzelletta vien dalla campagna” e “d’in su la vetta della torre antica” il “passero solitario alla campagna cantando va”, “tra questa immensità s’annega il pensier mio: e il naufragar m’è dolce in questo mare”.


Vincenzo

Settembre 2020


sabato 2 gennaio 2021

Capodanno a Salerno Amalfi e Certosa di Padula

Cari amici del blog,
oggi vi racconteremo uno dei nostri primi viaggi insieme.
Già dal primo anno che ci siamo conosciuti abbiamo iniziato a passare il capodanno in giro, il nostro 2018 è iniziato a Salerno, visitando le luminarie di Luci dArtista e aspettando la mezzanotte in piazza al concerto di Fiorella Mannoia col countdown scandito da Serena Autieri.



Ma partiamo dallinizio. Un giretto di tre giorni ma pieno di cose stupende da vedere e di bontà da assaggiare.

Prima tappa: Padula con la sua Certosa di San Lorenzo, patrimonio dellumanità Unesco https://www.padula.eu/sistema-museo/la-certosa-di-san-lorenzo/



La visita inizia nella Cappella con gli altari in marmo policromo e madreperla, con il coro di legno intarsiato e gli affreschi.





Nel refettorio con le maioliche policrome a scacchiera si trova il dipinto che raffigura le nozze di Cana. 



Nella cucina si racconta sia stata preparata una frittata con 1000 uova per Carlo V.



Una particolarità di questa Certosa è la scala elicoidale in marmo bianco.



Il chiostro di 12.000 metri quadri con due ordini di portici e 84 archi è uno dei più grandi del mondo.



Lasciamo questo gioiello artistico finalmente riscoperto e valorizzato ed andiamo in cerca di qualcosa da mangiare vista lora.



Ci fermiamo a qualche km dalla Certosa allAgriturismo Aia Antica dove gustiamo il menù con prodotti dellazienda, un ottimo antipasto di salumi e formaggi, i fegatini di coniglio al sugo, gli strozzapreti al ragù ed i cavati ai peperoni cruschi. 

https://www.agriturismoaiantica.com



Con gli occhi e la pancia piena ci rimettiamo in viaggio verso la nostra meta: Salerno, scelta da noi perché incuriositi dallevento Luci dArtista, le luminarie che dal 2006 abbelliscono vie, piazze, giardini ed ogni angolo della città e così iniziamo la nostra visita tra luci e colori.

https://www.lucidartista.it










Il secondo giorno saliamo al castello di Arechi http://www.ilcastellodiarechi.it/location.xhtml



Ricostruito sulle rovine di un preesistente maniero goto-bizantino sul monte Bonadies da Arechi, principe longobardo, quando trasferì la capitale del ducato da Benevento, oggi ospita il museo medioevale ed un ristorante con sale per eventi e congressi. La vista sul Golfo è mozzafiato!



Ritorniamo in centro alla scoperta dei suoi monumenti. Il più pregevole è senza dubbio il Duomo. Ma prima di entrarvi merita una visita nelladiacente sala San Lazzaro il presepe di Mario Carotenuto

http://www.salernoincoming.it/musei-e-attazioni-a-salerno-e-provincia/presepe-di-carotenuto-salerno/



Iniziato nel 1982, a soli due anni dal terremoto che aveva danneggiato il centro storico, questo presepe, unico nel suo genere, rappresenta le scene del presepe napoletano ed è composto da sagome di legno dipinte a mano raffiguranti non soltanto i personaggi della natività ma anche personaggi della vita reale cittadina tra cui lo stesso autore e lallora sindaco ed oggi Governatore della Campania De Luca.






Entriamo nel Duomo, o Cattedrale di San Matteo, dal cortile col colonnato e la torre campanaria del 1200. 

https://www.duomodisalerno.it



Linterno è semplice, a tre navate, col pulpito e labside ornata di mosaici della scuola ravennate.



La cripta che custodisce le spoglie mortali di San Matteo è uno spettacolo barocco che lascia senza respiro.





A fine serata visitiamo il Giardino della Minerva o orto botanico della scuola medica salernitana, istituito nel 1300 vi  erano coltivate alcune delle piante da cui si ricavavano i princìpi attivi impiegati a scopo terapeutico.

http://www.giardinodellaminerva.it



Il cenone alternativo lo facciamo assaggiando il coppo di pesce fritto, la pizza Margherita napoletana e limmancabile babà.

Fiorella Mannoia ed i bombardamenti senza limiti in ogni angolo della città ci portano nel 2018.


Ultimo giorno, prima di rientrare facciamo tappa ad Amalfi.



Visitiamo il Duomo di stile romanico arabo-normanno in cima ad una suggestiva scalinata. Il mosaico, ricco di forme e luminosi colori, che ne ricopre la facciata rappresenta Cristo in trono in mezzo agli Evangelisti. Allinterno la navata centrale ed i suoi cassettoni lignei.



La cripta del 1600 custodisce il corpo di SantAndrea, protettore di Amalfi.



Dopo un bel piatto di gnocchi alla sorrentina facciamo un salto alla storica pasticceria Andrea Pansa https://www.pasticceriapansa.it/page.asp?p=location, un tempio del gusto che dal 1830 sforna babà e sfogliatelle.






Sulla strada di ritorno concludiamo la giornata gastronomica con una tappa a Minori perché Maria Luisa non poteva non andare dal mitico pasticciere Sal de Riso https://www.salderiso.it



Prima di avviarci verso casa, ci deliziamo con sfogliatella e babàmisù.


Con l'augurio di poter tornare presto a festeggiare Capodanno fuori casa vi aspettiamo al prossimo racconto.


Vincenzo e Maria Luisa 


Dicembre 2018-Gennaio 2019





La Vara di Randazzo (CT)

Finalmente in questa estate 2022 ricominciano  i grandi eventi e le feste religiose e riprendono le nostre scorribande e la pubblicazioni de...