Ambelia, dal greco Ampelos, cioè vite, è il nome dell’antica tenuta a vigneto appartenuta nei secoli ai feudatari di Militello in Val di Catania, prima i Barresi poi i Branciforte.
Nel 700 ospitò i Padri Benedettini di Santa Maria di Novaluce di Catania che vi impiantarono un uliveto e costruirono un frantoio.
Con l’Unità d’Italia e la soppressione dei beni ecclesiastici venne espropriata dalla Stato che vi realizzò la Stazione di monta del “Regio Deposito Cavalli Stalloni” di Catania.
Dal secondo dopoguerra è proprietà della Regione Siciliana che l'ha affidata all’Istituto per l’Incremento ippico.
Ambelia e le sue scuderie ospitano i cavalli della razza purosangue orientale, il tipico “Cavallo Siciliano”.
Il venerdì pomeriggio io e la mia compagna di avventure abbiamo visitato quella che oggi, grazie agli investimenti fatti dalla Regione Siciliana, è diventata un polo di eccellenza del settore per tutto il Sud Italia: nuove stalle e box cavalli, due campi gara con tribune grandi come campi di calcio, area espositiva, sala eventi, parcheggio con 2000 posti auto.
Sarà lei a raccontarvi questo splendido pomeriggio trascorso nella natura tra cavalli, ricordi e mercatino.
Vincenzo Perrotta
Appena arrivati ci accoglie la Fanfara a cavallo della Polizia di Stato che intona per noi l'inno di Mameli.
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| Asini ragusani |
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| Capra girgentana |
| Io e gli asinelli |
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| Il maniscalco |
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All'interno degli Stand espositivi abbiamo apprezzato l'esposizione di attrezzi di settore, siamo stati attirati dall'oggettistica comprando un campanaccio per le mucche e una riproduzione di sponda di carretto siciliano. Presenti stand dei comuni limitrofi e vendita prodotti tipici locali.
Maria Luisa
Ottobre 2020












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