Una domenica di ottobre con gli amici del trekking dell'Associazione Scurpiddu che ci ha proposto un’escursione autunnale sull'Etna detta anche Mongibello o come la chiamano i catanesi "a Muntagna".
Sulle pendici nord orientali dell'Etna abbiamo percorso il sentiero 723 che dal Rifugio Citelli, conduce alla Grotta di Serracozzo passando per la Valle del Bove.
Durante il nostro cammino, tra le nuvole e i boati dell'eruzione in corso, arrivati sulla cresta ci aspetta una vista mozzafiato sulla Valle del Bove.
La Valle del Bove viene fatta risalire a 64.000 anni fa a causa del collasso dei centri eruttivi predecessori dell'Etna. Lo sprofondamento dei due crateri formò una caldera profonda un chilometro e larga cinque chilometri. Il cono vulcanico del monte Etna attuale si sarebbe formato a nord-ovest circa 34.000 anni fa. Il sentiero di Serra delle Concazze permette una bellissima ed emozionante veduta sulla Valle.
Ritornati al rifugio Citelli abbiamo percorso in auto la Mareneve e ci siamo fermati a visitare la grotta delle Neve o grotta dei ladroni. Già durante il romanticismo era usata come deposito di neve. Nel 1784 durante il suo tour romantico in Italia J. Houel documentò le attività e il luoghi nel suo dipinto "La Grotta a la neige" oggi esposta all'Ermitage di San Pietroburgo.
Maria Luisa
Foto di Vincenzo
Ottobre 2020






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