domenica 11 ottobre 2020

La grande bellezza dell'Etna

Una domenica di ottobre con gli amici del trekking dell'Associazione Scurpiddu che ci ha proposto un’escursione autunnale  sull'Etna detta anche Mongibello o come la chiamano i catanesi "a Muntagna". 

Sulle pendici nord orientali dell'Etna abbiamo percorso il sentiero  723 che dal Rifugio Citelli, conduce alla Grotta di Serracozzo passando per la Valle del Bove.

Durante il nostro cammino, tra le nuvole e i boati dell'eruzione in corso, arrivati sulla cresta ci aspetta una vista mozzafiato sulla Valle del Bove.

La Valle del Bove viene fatta risalire a 64.000 anni fa a causa del collasso dei centri eruttivi predecessori dell'Etna. Lo sprofondamento dei due crateri formò una caldera profonda un chilometro e larga cinque chilometri. Il cono vulcanico del monte Etna attuale si sarebbe formato a nord-ovest circa 34.000 anni fa. Il sentiero di Serra delle Concazze permette una bellissima ed emozionante veduta sulla Valle.


Lungo il percorso abbiamo visitato La Grotta di Serracozzo tra le più visitate dell’Etna per la sua particolare struttura e per gli effetti prodotti al suo interno dai fasci di luce che la illuminano dall’alto. E' una grotta di scorrimento lavico formatasi durante l'eruzione del 1971. E' lungo circa 300 metri ed è in parte visitabile con la torcia.




Ritornati al rifugio Citelli abbiamo percorso in auto la Mareneve e ci siamo fermati a visitare la grotta delle Neve o grotta dei ladroni. Già durante il romanticismo era usata come deposito di neve. Nel 1784 durante il suo tour romantico in Italia J. Houel documentò le attività e il luoghi nel suo dipinto "La Grotta a la neige" oggi esposta all'Ermitage di San Pietroburgo.


Maria Luisa 

Foto di Vincenzo 

Ottobre 2020

                                            









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